Intervista al Regista e al Produttore di Mushoku Tensei

L’anime di Mushoku Tensei: Jobless Reincarnation ha rapito il pubblico con le stupende animazioni e l’attenzione ai dettagli. È anche il lavoro di debutto dello Studio Bind. Anime News Network ha al regista della serie Manabu Okamoto e al presidente dello Studio Bind Toshiya Ōtomo delle circostanze dietro la creazione dell’anime, e di cosa lo rende così speciale.

(Per Okamoto) Qual è stata la tua prima impressione del lavoro originale?

Aveva molte parti volgari e sgradevoli, ma alla fine ho pensato fosse una storia eccellente. Sul sito web Narō, c’era una parte chiamata “Aisha Arc” che adesso è stata rimossa perché controversa. Lì, il protagonista è finalmente in grado di riconoscere chi era nella sua vita precedente, ma esprimerlo a parole ridurrebbe la sua intera vita da persona reincarnata in quell’unica cosa. È perché quella storia è stata pubblicata come un romanzo online, un terreno consacrato nel quale le mani di un editor commerciale non possono arrivare, che è stata in grado di rappresentare la vita di una singola persona con così tanta ricchezza. Quando lo lessi aveva già molti fan, quindi ho sentito più pressione nel creare un anime che potesse rendere giustizia alla storia per il loro bene.

Quando hai accettato il lavoro di regista di questo progetto, che tipo di sfide hai immaginato di dover affrontare nel creare l’adattamento visivo dell’opera originale? Il lavoro attuale è stato alla pari di queste aspettative?

Ho sentito voci secondo cui, prima che questo progetto avesse inizio, molte altre compagnie stessero cercando di avviare dei progetti su Mushoku Tensei. Tuttavia, non ne è mai stato fatto un adattamento su schermo. Quando lessi la storia originale, pensai ci fossero diversi motivi per questo:
1) È troppo volgare.
2) La storia è estremamente difficile da organizzare nella struttura di una serie animata.
3) L’animazione giapponese è diventata totalmente satura con il genere isekai.
Il motivo 2 era un problema particolarmente significativo: il quesito di quanto la serie animata avrebbe potuto coprire (la storia).
Coprire tutto il materiale originale l’avrebbe reso così lungo da farlo sembrare impossibile. Se dovessi fare solo l’inizio, allora gli sviluppi della trama sarebbero minimi, quindi sarebbe difficile dare risalto alle sue impressionanti qualità come anime. Anche lo scorrere del tempo è veloce, e i luoghi cambiano costantemente. Per questo, finisce con il richiedere un quantitativo assurdo di design material.
C’erano molti problemi. Potevo facilmente immaginarmeli, ma quando abbiamo iniziato veramente la produzione, le difficoltà hanno facilmente superato la mia immaginazione.

Com’è stata la tua esperienza nel lavorare sia come regista che come series composer?

Molto difficile.

Mushoku Tensei è una serie che rappresenta l’intera durata dalla vita di un uomo, dalla nascita alla vita adulta. A causa di ciò, il design del personaggio di Rudy sembra cambiare ogni episodio. A quali cose hai prestato attenzione per raffigurare la sua graduale crescita?

Se non conosci il flusso di lavoro per la creazione di un anime, non penso che saresti capace di immaginarlo, ma è estremamente difficile raffigurare la graduale crescita di un bambino che sta attraversando significativi cambiamenti del corpo (è dura anche nei live-action). Ecco perché i vari lavori dei media generalmente fanno cose come salti temporali di 5 anni e poi apportano modifiche evidenti ai personaggi. Ma io non volevo farlo. Ecco perché ho accettato la sfida di raffigurare gradualmente la crescita del personaggio. Lascio decidere agli spettatori se l’abbiamo fatto bene o no.

Il contrasto tra l’identità passata di Rudy e quella reincarnata è impressionante. Che genere di considerazioni avevi in mente quando hai deciso i doppiatori?

Il motivo per cui abbiamo scelto Tomozaku Sugita come l’uomo nella vita precedente di Rudy è perché quando ho letto la storia originale ho pensato che fosse impossibile per lui essere qualcun altro. È anche un omaggio a un caro anime trasmesso in passato, e questo è stato il punto di partenza per il casting.
Dopo che Rudeus si reincarna, lui vive nel suo nuovo mondo comportandosi generalmente come se indossasse una maschera. La sua doppiatrice Yumi Uchiyama è molto esperta, e penso che riesca a eseguire alla perfezione quella sfumatura.

Rudy ha un lato perverso e una personalità imperfetta. Come hai trovato il compromesso tra l’evidenziare i suoi difetti e il renderlo un personaggio empatico per cui vale la pena fare il tifo?

Questo personaggio ha una personalità contrapposta: un lato volgare con cui è incredibilmente difficile simpatizzare, così come un lato più normale e convenzionale con cui si può simpatizzare. Questi tratti negativi sono parte della sua identità, quindi non può sbarazzarsene, ma stiamo prendendo in considerazione il raffigurarlo in un modo che non causi disagio agli spettatori.

Come rappresenti la magia in modo che sembri fantastica (di fantasia) ma anche una parte concreta dell’ambientazione?

Ho cercato di rimanere il più consapevole possibile del fatto che la magia è un’estensione della natura. Ricordo a me stesso che non è innaturale. Nell’episodio 1 penso che sia disegnato con abbastanza varietà da mostrare che non è qualcosa di troppo banale. Non provo altro che gratitudine agli animatori che l’hanno disegnato con degli effetti così fantastici.

Come hai deciso di utilizzare uno stile simil-grana?

Ho deciso a mia personale discrezione come gestire l’aspetto generale delle immagini. Mi piace veramente il look retrò, quindi questa era un’ottima opportunità per provarlo.

Cosa ha reso il compositore Yoshiaki Fujisawa una buona scelta per il mondo di Mushoku Tensei?

Da parte mia, ho fatto molte richieste strane, perché volevo utilizzare molte esecuzioni classiche influenzate dal 15° secolo circa, e volevo esprimere le differenze nella cultura tra i diversi continenti che appaiono nella storia. Ha accolto le mie richieste e ha creato della musica di sottofondo (BGM) che trasmette l’atmosfera di un mondo fantasy. Penso che lui sia un’ottima scelta.
È stato molto premuroso con tutte le ri-registrazioni, e ha eseguito con entusiasmo le mie istruzioni.

(Per Otomo) Come sei diventato il presidente dello Studio Bind?

Ho sempre voluto creare uno studio, ma non ho mai avuto l’impeto o l’opportunità di farlo. Grazie a un tempismo fortunato, ho avuto un’offerta indipendente da parte di Nobuhiro Osawa della EGG FIRM. Osawa aveva lasciato la compagnia per cui lavorava ed era diventato indipendente. In un izakaya mi chiese se volessi produrre Mushoku Tensei. Tuttavia, l’amico di un mio amico era alla porta accanto. Avere un conoscente al corrente dei contenuti di un incontro privato mi fa pensare che il mondo è un posto molto piccolo. Devi fare conversazioni importanti in una stanza privata.
Con Mushoku Tensei, avrei ricevuto supporto da Osawa e Gaku Iwasa dello studio White Fox. Non pensavo che avrei avuto un’opportunità migliore di diventare indipendente, quindi colsi l’occasione di diventarlo. Pensai che non c’era titolo migliore su cui lavorare per il mio primo progetto, così accettai l’offerta.

Qual è il significato del nome dello studio?

Quando sono diventato indipendente, ho ripensato a tutti gli anime a cui ho lavorato, e quando si è trattato di ciò che era importante per me, ho pensato che si trattasse del legame tra le persone. Da quel significato dei legami e del legare insieme le persone è venuto il nome il nome dello studio “bind” (legare).

Questa è la prima serie dello Studio Bind. Cosa rende Mushoku Tensei un lavoro rappresentativo per il team?

Ciò mi impressiona di più è il primo trailer di Mushoku Tensei. Quando stai producendo un anime hai bisogno di un sacco di material design, ma abbiamo prodotto quel primo trailer senza niente che somigliasse ai vari materiali che normalmente ti servirebbero in un anime. Non avevamo neanche i materiali per i character design o per i fondali.
Manabu Okamoto, Shingo Fuji, Ryo Imamura, e lo staff che era coinvolto nel momento della formazione dello studio hanno prodotto quel filmato. È stata la prima cosa che lo Studio Bind ha messo al mondo, quindi è davvero indimenticabile.

Quali sono state le circostanze che hanno portato all’accettare Mushoku Tensei? Quando è stata accettata la proposta?

Quando ho lasciato la mia compagnia precedente e sono diventato indipendente, ho pensato che non c’era titolo migliore con cui essere coinvolto come primo lavoro, quindi lo ho accettato.

Hai intenzione di produrre opere originali?

Se ricevo un’offerta per farlo, mi piacerebbe sicuramente provarlo. Tuttavia, se non ci fosse nessuna prospettiva di successo, allora anche se mi fosse chiesto di farlo, non penso che lo farei. Non riesco a far sembrare bello un singolo filmato animato solo con i miei sforzi, quindi mi piacerebbe farlo se potessi riunire lo staff con delle prospettive vincenti.

Fonte: ANN

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jacky098

Guardo anime, leggo manga e light novel. È nata la passione di guardare gli anime da bambino quando venivano trasmessi in televisione. Sono un amante di Pokémon, adoro discutere con gli altri sulle cose che mi piacciono e me la cavo abbastanza con la grafica. I miei anime preferiti sono Re:Zero, Monogatari Series, Marzo da Leoni e Banana Fish. Lista anime visti: https://myanimelist.net/animelist/JackyScotty

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