Sword Art Online Moon Cradle: Riassunto Capitolo 4

Introduzione a Moon Cradle

CAPITOLO 4

Passata la notte, è il giorno successivo, il 18 Febbraio, e tutti sono riuniti a pranzare.
Durante il pranzo a Kirito arriva una tremenda notizia: un turista dal Territorio Oscuro, un goblin di montagna, ha ucciso un cittadino di Centoria.
Sia lui che Asuna erano calmi, e Kirito prende subito in mano la situazione, dando il comando delle vari guarnigioni ad Asuna e Fanatio.
Chiede dov’è il goblin: nell’ufficio della guardia di Centoria Sud.
Inizia subito a dirigersi lì, e Ronie, ripresasi dallo shock, decide di unirsi a lui, che usa una scorciatoia: vola grazie all’Incarnazione e arriva subito a Centoria Sud.
Identificatosi subito alle guardie, Kirito e Ronie si dirigono immediatamente dal goblin, del quale, a metà strada, possono sentire le urle: “Non ho fatto niente!”, seguite da un umano che urla “Non mentirmi, demi-umano!”.
Ovviamente il goblin è in una sorta di prigione, ovviamente molto impolverata perché nell’Impero Umano non c’erano criminali (solo persone che ogni tanto si dimenticavano qualche regola).
A quel punto la guardia che urlava sta per tagliare una mano al goblin, ma Kirito, usando la sua Incarnazione, gli fa volare via la spada (è la stessa abilità che usa quando Bercouli prova a colpire Alice nell’episodio 5 di War of Underworld, non ricordo il nome).
Alla fine tutto si “sistema” e Kirito prima di iniziare a dialogare con il goblin, che si chiama Oroi, sente il rapporto delle guardie, e poi il suo.

Guardie: un cittadino ha riportato che un demi-umano violento con una spada stava facendo casino in una locanda.
Una volta arrivate, le guardie trovano un goblin al salone del secondo piano della locanda con un coltello insanguinato, e un uomo umano collassato che sanguina nella stanza dietro di lui (era l’addetto alle pulizie).
Era stato pugnalato al cuore e la sua Vita era scesa molto velocemente. Ovviamente, viste le circostanze, si pensava il goblin fosse il colpevole, ed è stato portato in prigione.

Goblin: era venuto a visitare Centoria tre giorni prima in gruppo con altri 4 suoi coetanei.
I suoi amici erano usciti dopo colazione, ma lui si era sentito male ed era rimasto alla locanda.
A mezzogiorno qualcuno aveva bussato alla porta, ma una volta aperta non c’era nessuno, se non un coltello sul pavimento del salone.
Una volta preso aveva notato che c’era sopra del sangue, e ne rimane stupito, ma a quel punto le guardie salgono le scale e lo trovano con il coltello in mano, per poi arrestarlo.

A quel punto ri-iniziano i battibecchi tra il goblin e la guardia, la quale dice che quel tipo di coltello non viene da terre umane, e che solo i demi-umani usano coltelli del genere, tuttavia il goblin fa notare che, nonostante sia simile, i loro hanno il simbolo del clan sull’impugnatura.
Kirito riprende in mano la situazione e decide di fare un rapido esame, e a questo scopo chiede di prendere il coltello (nell’armeria)… che però è scomparso.

Kirito torna alla Cattedrale per informare i membri del consiglio.
Per prima cosa, Oroi è ora alla Cattedrale in una stanza sul 4° piano sotto stretta sorveglianza.
Poi, Kirito conferma di essere sicuro che non è lui il colpevole: i turisti dal Territorio Oscuro devono comprendere e rispettare la lista delle regole imposte, in nome del supremo comandante, quindi per poter disubbidire devono rompere la Legge del Potere, ma se ciò succedesse il loro occhio destro esploderebbe.
A quel punto, Renly fa notare che l’omicidio è il tabù più grande che ci sia, e che neanche i Cavalieri Integratori possono uccidere un civile innocente (ovviamente hanno l’immunità su molte altre cose).
Quindi, se non fosse stato Oroi ad uccidere l’addetto, questo vorrebbe dire che qualcuno ha rotto il sigillo dell’occhio destro (sarebbe stata una ricerca immediata con il vecchio Senato, però abolito perché inumano).
Kirito rimarca quindi il fatto che le uniche 3 persone ad aver rotto il sigillo (che vi ricordo essere Eugeo, Alice e Iskahn) non lo avevano fatto per un mero omicidio, ma per qualcosa di molto più importante per loro, segno che chiunque sia stato ha una forza di volontà così grande che gli ha permesso di romperlo per combattere un male assoluto che non conoscono.
Tuttavia, l’addetto, Yazen, era una persona tranquilla, non aveva mai trattato male nessuno, quindi nessuno poteva odiarlo… questo ovviamente tenendo anche conto dell’arma scomparsa, che nessuna guardia avevo preso (ovviamente non potevano mentire a Kirito).
Ovviamente non poteva essersi auto-distrutta perché la Vita era scesa a 0, anche perché in quel caso sarebbero comunque rimasti visibili dei frammenti per un po’.
A quel punto è Ronie a dare una possibile risposta: allo stesso modo in cui Deusolbert crea delle frecce con le Arti Sacre quando le finisce, lo stesso potrebbe essere per il coltello, ed essendo stato creato con degli Elementi, sarebbe un coltello temporaneo.
Kirito lo ricrea subito, e nonostante sia molto bravo, non riesce a ricrearlo alla perfezione, segno che un grande mago aveva speso molto tempo a generarlo.
Infine è Fanatio a mettere l’ultimo tassello: tutti gli utilizzatori avanzati di Arti Sacre sono o nell’esercito o con il Consiglio, quindi o c’è un traditore tra di loro, oppure si tratta di un Mago Oscuro dal Territorio Oscuro.
L’ultima occasione sarebbe stata la peggiore, in quanto si era da poco iniziato a costruire un rapporto tra i due regni grazie al turismo, e ciò avrebbe potuto portare facilmente a una guerra.
Ovviamente per ora sono solo speculazioni, e Kirito parla di come bisogna minimizzare gli effetti sulla popolazione e altri incidenti, in quanto ormai ne starà girando voce ovunque.
Per quanto riguarda l’esercito, Asuna fa sapere che Sortiliena ha accettato di porre ulteriori misure per salvaguardare la pace, ma la ex fazione nobile vorrebbe invece che tutti i visitatori fossero arrestati.
A questo punto sono 4 le risposte che saranno date in nome del Consiglio:
1) Annunciare pubblicamente che non è stato ancora identificato il colpevole;
2) Dare alla famiglia di Yazen una quanto più completa spiegazione dell’accaduto:
3) Mobilizzare tutto il personale possibile per investigare;
4) Discuterne il prima possibile con i leader del Territorio Oscuro.
Per quanto riguarda l’ultimo punto, nonostante l’incontro successivo sia distante di oltre un mese, Kirito si dirigerà immediatamente da Iskahn.

Finita l’assemblea, Ronie corre da Tiese nelle stalle dei draghi, che stava controllando Tsukigake per lei.
La ringrazia, e le spiega la situazione, che non è delle migliori.
Nonostante si pensa non sia stato un umano, Tiese fa notare che ci sono coloro che possono piegare le leggi e trovare falle in esse per il loro beneficio, proprio come fecero i 4 Imperatori nelle Ribellione dei Quattro Imperi.
Ronie e Tiese avevano partecipato alla lotta, e si erano scontrate direttamente con Cruiga Norlangarth VI, imperatore di Centoria Nord.
Tiese si offre così di controllare Tsukigake ancora per un po’, e Ronie la guarda stranita senza capirne il motivo, così a Tiese scappa un sorrisino e le dice se andrà con Kirito a Obsidia.

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dani3390

Vidi, per puro caso, Sword Art Online su Rai4 una sera del 2014. Spinto dalla curiosità, ho iniziato a guardare anime solo nel 2017 e da allora sono un appuntamento fisso. Tra le mie preferite rientrano serie quali The Legend of the Galactic Heroes, Planetes e Gurren Lagann. Per la lista completa: https://myanimelist.net/profile/dani3390

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