Spiegazione Alicization Episodio 23: Il Patto di Cardinal

Nell’episodio 23 di Alicization vediamo Cardinal sacrificarsi per salvare la vita (temporaneamente) a Kirito, Eugeo e Alice.
In quel momento, giustamente, molti si sono posti varie domande: per quale motivo Quinella avrebbe dovuto rispettare il patto? Perché, dopo aver ucciso Cardinal, non avrebbe potuto uccidere anche gli altri 3? Cosa la vincolava?
In questo articolo troverete una risposta molto approfondita a questo quesito, nella quale mi dilungherò un pochino per cercare di farvi notare alcuni dettagli che si potevano trarre dall’anime e rispondere a qualche altro dubbio che alcuni di voi potrebbero ancora avere.

P.S. Ormai sarà inutile, ma vorrei ripeterlo per l’ennesima volta: la mancanza di logica è data del pessimo lavoro nella sceneggiatura della serie animata, quindi a seguire troverete molti dettagli non presenti nell’anime (altrimenti non avrebbe senso fare un articolo a riguardo).

PRESUPPOSTI IMPORTANTI

Tutti gli abitanti dell’Underworld non possono violare le regole stabilite da delle autorità superiori, e per tutta la loro vita saranno costretti a seguire quelle regole che sono state loro impartite.
Un esempio possono essere dei genitori che dicono al figlio di non uccidere (i genitori sono un’autorità superiore al figlio), e lui non farà mai ciò, o meglio, non penserà mai all’atto di uccidere.
Prima della nascita dell’Indice dei Tabù era così che venivano imposti dei limiti alle persone, ma dopo la creazione dell’Indice i genitori hanno iniziato a usare quello come insegnamento, quindi tutti i loro figli si ritrovano a dover seguire tutto ciò che è scritto al suo interno, con la differenza che loro non pensano al fatto di “dover seguire gli insegnamenti”, lo fanno inconsciamente senza rendersene conto.
La stessa Cardinal non è a conoscenza del motivo per cui ciò accada, ma ritengo non sia sbagliato supporre che tutti questi insegnamenti siano praticamente impiantati direttamente nelle fluctlight degli abitanti dell’Underworld senza alcuna possibilità per loro di eliminarli (in fondo neanche si rendono conto di starli seguendo).

Quinella

Come avrete intuito, anche Quinella doveva rispettare diverse regole, di cui la più importante era quella di non uccidere.
In modo particolare, Cardinal (per un motivo che dovreste avere intuito da soli ma che vi spiegherò dopo) ci dice che oltre a quello di non uccidere Quinella doveva seguire altre 17 insensati divieti.
Uno tra questi, che ci mostra Cardinal stessa (!!!), è una regola che era stata impartita dalla madre (a Quinella) secondo cui una tazzina di andava poggiata sopra un piattino.
Risulta quindi impossibile poggiare quella tazzina sopra il tavolo senza un piattino sotto, e la stessa mano si blocca quando prova ad effettuare quell’azione, e se prova a forzare quell’azione le inizia a fare male l’occhio destro.
Tuttavia, se leggete bene, potrete notare che si parla di una tazzina di .
Se la percezione soggettiva di Cardinal riguardo quella tazzina cambiasse?
Ovvero, se da una tazzina di tè passassimo a una tazzina di ginseng?
Immagino abbiate capito: in quel caso Cardinal non avrebbe problemi a poggiare la tazzina sul tavolo senza il piattino sotto, perché non violerebbe la regola impressa dentro di lei.
Un po’ tutto il rigido sistema di regole dell’Underworld può essere scavalcato in questo modo, ma ovviamente non in un modo così semplice (più avanti ne parliamo meglio).

Ovviamente, è bene notare che qui c’è una gigantesca differenza, di cui vi ho parlato prima.
Cardinal sa cos’è in realtà l’Underworld e come funziona, conosce quindi dell’esistenza delle regole/divieti che ci sono, per questo motivo può mostrare a Kirito il fatto che lei sia vincolata nel non poter fare quella determinata azione.
Ma per una persona normale non è così, non passerebbe mai in testa a quella persona il fatto di provare a piazzare quella tazzina di tè sul tavolo senza il piattino sotto, figuriamoci fare qualcosa del genere.

Come detto prima, Quinella non può uccidere esseri umani.
Anche perché, pensate che avrebbe passato tutto il tempo a uccidere animali per aumentare il suo livello di System Control Authority se avesse potuto?

Nell’episodio 23, alla proposta di Cardinal, Quinella giura sulla Dea Stacia, ma Cardinal la costringe a giurare su ciò che ha di più importante, la sua fluctlight.
Questo perché, per fare in modo che Quinella rispetti il patto, deve giurare su qualcosa in cui crede. Come ben sappiamo, Quinella era cosciente del fatto che l’Underworld non fosse la realtà, e che quindi le 3 Dee in realtà non esistessero. Giurando su qualcosa che non esisteva, e quindi nella quale lei non credeva, poteva evitare di essere vincolata al patto, potendo quindi uccidere prima Cardinal e poi Alice, Kirito ed Eugeo.
Non per niente, promette a Chudelkin di adempiere alla sua (perversa) richiesta giurando sulla Dea Stacia.

A questo punto dovrebbe risultare abbastanza chiaro perché Quinella sarebbe stata costretta a lasciarli andare, ma molti di voi, leggendo quanto ho scritto, potrebbero ancora avere dei dubbi.
Finora sembra che abbia dato qualcosa per scontato, che io parta dal presupposto che voi già sappiate qualcosa, però non riuscite a capire cosa (ovviamente spero non sia così).
Vi vengo incontro e vi dico io cosa: come fa Cardinal a sapere che il giuramento di Quinella sulla Dea Stacia è falso mentre quello sulla sua fluctlight la costringerà a rispettare il patto?

Cardinal, come ben sappiamo, è praticamente una copia di Quinella in un altro corpo, però ora con un’altra personalità e una nuova legge instillata in lei dal Cardinal System.
Tuttavia, essendo comunque una sua copia, Cardinal è costretta a seguire le stesse regole che i genitori di Quinella le impartirono, ovvero non può uccidere, e tutti gli altri divieti a lei imposti.
Per questo Quinella dice a Cardinal nell’episodio 23 “Ora che sei al corrente della verità, non potrai mai e poi mai distruggere questo automa!“.
Lei è consapevole che Cardinal, essendo una sua copia, non può uccidere degli esseri umani, nonostante essi siano delle spade.
Tuttavia, qui c’è anche un dettaglio importantissimo, ed è il “Ora che sei“.
Infatti, questo vuol dire che se Quinella non le avesse detto che erano umani, Cardinal avrebbe potuto tranquillamente uccidere il golem, in quanto lei non sapeva fosse fatto di umani, per lei era un semplice mostro.
Più volte in Alicization si è parlato di come poter trasgredire le varie leggi semplicemente avendo dei diversi punti di vista (tipo Raios e Humbert), e questa ne è un’ulteriore dimostrazione.

A questo punto vi chiederete come Quinella sia riuscita a uccidere Cardinal nonostante non potesse uccidere essere umani (ma anche Eugeo), e abbiamo sempre la risposta nell’episodio 23.
Difatti, Quinella, consapevole di cosa sia in realtà l’Underworld, dice “Coloro che popolano questo mondo non sono altro che insiemi di dati“.
Quindi, per Quinella nessuno nell’Underworld è più un essere umano, sono tutti insiemi di dati, e usando il risvolto logico di prima, ovvero la percezione soggettiva, di cui varie volte si è parlato, Quinella può tranquillamente uccidere chi vuole.

Ovviamente, non è che basta pensare “Kirito non è un essere umano, è un unicorno” per poter trasgredire le leggi, la persona che fa qualcosa del genere ci crede totalmente, ormai è assuefatta da quella nuova verità, da quel nuovo punto di vista, che tutta la sua realtà ora è cambiata.
Nel momento in cui Quinella ha scoperto tutta la lista dei comandi e ha potuto capire cosa fosse in realtà l’Underworld, per poi contattare Yanai, in lei c’è stato un totale cambiamento per quanto riguarda la percezione stessa dell’Underworld.
Se prima l’Impero Umano era formato dai suoi cittadini, da degli esseri umani, dopo quella nuova scoperta per lei erano meri insiemi di dati.

Possiamo avere un’altra dimostrazione di ciò: nonostante Cardinal sappia quasi tutte le cose che sa Quinella, si ritrova a non poter violare la regola del non uccidere esseri umani.
Questo perché, nonostante sia cosciente che tutti loro sono insiemi di dati, li considera, e li ha sempre considerati, comunque degli esseri umani, e voleva salvarli (possiamo considerare iconico, in questo caso, il suo abbraccio con Kirito).
Il fatto che per Quinella non sia così è anche per colpa della sua sete di potere, ovvero il suo ramo di nascita nobile (ricordate da chi sono nati i nobili).

ESEMPIO RIGUARDO LE REGOLE/DIVIETI

Come ho scritto nell’articolo, a (quasi) tutti quanti, fin dalla loro nascita, vengono dati degli insegnamenti, sia etici che morali.
Dal momento che vengono impartiti da persona di un’autorità più alta, ovvero i genitori, i bambini che li ascoltano non è che li ascoltano e basta, li prendono come ordini, come delle regole che non possono essere infrante, e queste regole non sono semplici regole come le intendiamo noi, che spesso le trasgrediamo.
Queste regole le hanno impresse in loro stessi, come delle condizioni in un programma, e non passerà mai loro per la testa di trasgredirle, infatti non avranno mai tali pensieri, il non trasgredire queste regole sarà per loro un’abitudine.
Se, per esempio, un genitore dicesse al figlio che non deve mai prendere la forchetta con la mano sinistra nell’Underworld, quel figlio non la prenderà mai e poi mai, ma non penserà “devo prendere questa forchetta con la mano destra e non con la sinistra“, la prenderà con la destra e basta, senza pensare al fatto di non dover usare la sinistra.

PRECISAZIONI SUL CODE 871

Qui saranno presenti alcune precisazioni sul famoso code 871.
Alcune potrebbero sembrarvi banali, ma buona parte del contenuto di questo articolo è nato da una risposta a una persona, e quindi ritengo possa essere utile per alcuni.
Per prima cosa, Quinella non ha nulla a che fare con il Code 871, è stato il tipo infiltrato nella rath (Yanai) a inserire quel rallentamento nel Progetto Alicization.
Il Code 871 non impedisce il “non rispetto verso i propri superiori” (ovvero di non violare le regole che loro impongono, quello di cui abbiamo parlato finora), fa in modo di ostruire la possibilità che possa succedere, ovvero di rendere quasi impossibile il poter disubbidire agli ordini (se normalmente potrebbe succedere qualcosa del genere, con il Code 871 al minimo pensiero o movimento che potrebbe violare una qualche regola scatta subito il dolore all’occhio destro).

A questo riguardo, abbiamo un esempio nell’episodio 10, al minuto 8:10: nonostante Eugeo corra per proteggere Ronie e Tiese, Raios ordina lui di stare fermo in nome della legge, ed il piede di Eugeo si congela, fermandolo.
Questo proprio perché, in quel momento, anche per via del modo distorto in cui vivono (causato anche dal loro essere nobili), Raios e Humbert stanno facendo qualcosa che nell’Underworld viene considerato “legale” dalle leggi, mentre è Eugeo quello che sta facendo qualcosa di illegale.
Difatti, l’unico modo che ha poi Eugeo per riuscire a fare qualcosa è trasgredire le regole, cosa che però viene resa leggermente più difficile dal Code 871 (che dimostra quindi la sua funzione ancora prima che venga spiegato cosa sia), e poi succede quel che succede.
Qui va anche specificato che Eugeo riesce a fare tutto ciò grazie a Kirito (specialmente per via di quel suo discorso durante il picnic).

Questo è quanto, come sempre vi ricordo del gruppo Facebook e che per qualsiasi dubbio potete contattarmi su Facebook o Telegram.

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dani3390

Vidi, per puro caso, Sword Art Online su Rai4 una sera del 2014. Spinto dalla curiosità, ho iniziato a guardare anime solo nel 2017 e da allora sono un appuntamento fisso. Tra le mie preferite rientrano serie quali The Legend of the Galactic Heroes, Planetes e Gurren Lagann. Per la lista completa: https://myanimelist.net/profile/dani3390

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