Sword Art Online Alicization War Of Underworld: Spiegazione Episodio Finale

Prima di iniziare vorrei ribadire, nuovamente, che queste sono le mie personali “interpretazioni” e spiegazioni dei vari avvenimenti dell’ultimo episodio (ovviamente le informazioni della novel sono quelle e basta).
Non sono verità oggettive, quindi è vostro dovere metterle in discussione e poi decidere se siete d’accordo o meno.

Nel caso di dubbi/domande, vi invito a contattarmi su Telegram o Facebook.
Infine vi prego nuovamente di non prendere in alcun modo sul serio le varie pagine Instagram su sao (per ora neanche una se ne salva per quanto riguarda approfondimenti e spiegazioni).
Tra traduzioni con Google Traduttore e una totale ignoranza sulla serie riescono a strapparmi giusto qualche risata.

La Consegna A Casa Della Propria Waifu

Ovviamente è una scena che serve a strappare due risate, ma avendo anche un suo ruolo all’interno della storia è giusto chiedersi come Alice sia riuscita a fare una cosa del genere.
Allora: Alice era, in un certo senso, confinata all’ufficio della RATH a Roppongi, e poteva tranquillamente muoversi al suo interno.
Proprio all’ufficio aveva trovato dei moduli di spedizione con pagamento alla consegna, del nastro da imballaggio e una scatola di cartone rinforzata.
Per attuare il suo piano di fuga ha fatto sì che le telecamere di sicurezza la registrassero mentre usciva dagli alloggi, ed a quel punto ha spostato la scatola all’entrata, in un punto lontano dalle telecamere di sicurezza, ha compilato il modulo con l’indirizzo della casa di Kirito e l’ha attaccato sulla scatola, e infine ha sciolto le articolazioni meccaniche del suo corpo per poterci entrare (in fondo il suo non è altro che un corpo robotico, molto avanzato, con dentro la sua fluctlight).
In modo da chiudere la scatola Alice aveva messo del nastro solo su un lato della parte superiore della scatola, per poi tirarlo dal lato opposto in modo da chiudere la parte superiore.
Poi, per sicurezza, ha messo una striscia di nastro anche nella parte interna della scatola.
Infine ha inviato un messaggio alla compagnia di spedizioni indicando che c’era un pacco da ritirare.
Dal momento che, come sappiamo bene, quello non è un semplice ufficio, il fattorino sarebbe stato fermato dalla sicurezza se avesse dovuto entrarvi dentro, ma dal momento che il pacco era proprio all’entrata non sarebbe stato fermato da nessuno.
Arrivato a ritirare il pacco il fattorino ha giustamente risistemato il nastro sulla scatola, e poi l’ha messo dentro il suo furgoncino per la consegna il giorno successivo.

Niemon Sott’Acqua

Qui devo chiedere scusa a chi ha visto il mio video: purtroppo c’è stata una gigantesca mistificazione causata da un mio errore (o forse, più che altro, ero io a volermi sbagliare).

Questa scena, nella novel, è presente nel 1° Epilogo, quindi in ordine cronologico sarebbe dovuta essere la prima che avrebbero dovuto mostrarci, oltre al fatto che quella minuscola scena è una sorta di riassunto molto inaccurato di quanto successo veramente, e parliamo di circa 2 pagine di epilogo.
Lo svolgimento vero e proprio vuole che un robot a forma di granchio, ovviamente autocomandato, che si occupa della manutenzione del cavo sottomarino per la fibra ottica che collega America e Giappone (chiamata FASTER) segua gli ordini di un’entità sconosciuta.
Il robot, munito del cavo di riparazione, viene continuamente chiamato, o meglio, guidato, da un debole, ripetitivo suono artificiale.
Ogni minuto si ferma per controllare se la sua direzione coincide con la fonte del segnale e poi prosegue, questo finché non arriva alla posizione indicata.
Lì c’è un robot di forma umanoide, pieno di buchi, ad aspettarlo, e con la sua mano destra tiene stretto un cavo della fibra ottica simile a quello dell’altro robot.
Il robot a forma di granchio esegue il suo ordine finale, e collega il cavo che portava con se a quello del robot, per poi ritornare al suo terminale in attesa di ulteriori ordini.

Questo spiega come facciano alla fine a connettersi nuovamente all’Underworld, ma tutto ciò ha così poco senso che non saprei neanche cosa inventarmi per giustificarlo.
Andiamo per punti

  1. La coscienza di Kayaba che era nel corpo di Niemon che fine ha fatto? È magicamente ritornata da dove era venuta?
  2. Ancora dobbiamo capire come abbia fatto Niemon ad arrivare lì, ma ciò che è peggio è che lui si è portato dietro quel gigantesco cavo che poi ha collegato a quel robot per connettere l’Underworld…
    Sembra giusto, dai, se non fosse che questo non apre un buco di trama, ma una voragine, un gigantesco buco nero che risucchia tutto quanto al suo interno.
  3. Quel cavo da dove esce e chi l’ha portato?
    La risposta ovviamente è una: è stato Niemon che ha preso quel cavo (forse strappandolo?) dalla Ocean Turtle e si è buttato in mare.
    Ma come ha strappato quel cavo se era letteralmente a pezzi e non si era mai mosso prima? Possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Non viene mai definita esattamente la posizione dell’Ocean Turtle, ma sappiamo che era distante almeno un chilometro dalle Isole Izu. Un cavo così lungo, che dovrebbe essere collegato all’Ocean Turtle, e nessuno se ne accorge minimamente? Neanche dopo che l’Ocean Turtle viene bloccata dal governo?
    Non usavano la connessione satellitare per nulla, in fondo.
    Potrebbe aver staccato i cavi direttamente dall’interno della nave, ma a questo punto sorgerebbero altre domande…
  4. E in tutto questo non tengo in considerazione il lato informatico della faccenda, in quanto non ci sono molte informazioni a riguardo.

Tutto ciò avrà delle spiegazioni in Unital Ring? Lo spero.
Magari spunterà qualche aiutante nascosto che già sapeva tutto e aveva preparato tutto il materiale, etc etc…, ma al momento le domande rimangono queste.

Prologo Underworld Spaziale

Partiamo da alcuni dettagli fondamentali.
Kirito e Asuna hanno passato ben 200 anni nell’Underworld, un mondo meno sviluppato di quello reale da cui loro provengono e che ovviamente non segue le stesse regole.
Una differenza importante, infatti, è proprio la presenza sia delle Arti Sacre che dell’Incarnazione.
Se noi dobbiamo accendere il gas per cuocere qualcosa, ci serve un accendino, un fiammifero o quello che volete.
Nell’Underworld, invece, il tutto può essere fatto più velocemente usando un Elemento Termico.
Adesso, pensate a cosa potrebbero fare Kirito, grande appassionato di tecnologia che passa tutto il suo tempo su questo genere di cose, oltre ad avere l’Incarnazione più potente che ci sia, e Asuna, che sappiamo essere molto intelligente per via della severa educazione voluta dalla madre.
Kirito già in Moon Cradle, ambientato circa un anno e mezzo dopo l’inizio dei 200 anni, inizia a smanettare con quello che chiamerà Dragoncraft, che altro non è che un prototipo di quello che vediamo in questo episodio.
Ovviamente a quei tempi non era ancora molto funzionale, e poteva pilotarlo solo Kirito in quanto richiedeva un grandissimo controllo dei vari Elementi, cosa che lui riusciva a fare solo grazie alla sua Incarnazione.
Il motivo per cui iniziò a sviluppare queste navi era per superare il Muro alla Fine del Mondo, in quanto cercava disperatamente nuovi territori fertili dove poter spostare gli abitanti del Territorio Oscuro, in quanto la loro era una terra arida, e se voleva fare in modo che i rapporti il Territorio Oscuro e l’Impero Umano migliorassero quella era l’unica possibilità.
Alla fine ci riuscì, e nelle terre inesplorate trovò delle bestie divine con le quali negoziò molto pazientemente, arrivando anche, in diverse occasioni, a sconfiggerle in degli scontri.
Dopo aver esplorato tutto il pianeta, che verrà chiamato Cardina, Kirito posò gli occhi sull’infinito universo che li circondava.
L’Orrore Abissale è la bestia spaziale più pericolosa che ci sia, e rispetto alle altre è una delle poche che rifiutò qualsiasi contatto con gli umani, preferendo piuttosto massacrare qualsiasi Dragoncraft incontrasse.

Kirito, Asuna E Alice Nell’Underworld

La prima sono Alice, Kirito e Asuna che volano nello spazio senza alcun problema nel respirare.
L’anime ha provato, bene o male, a dare una mezza idea di come ci siano riusciti grazie a quell’aura che vediamo intorno ai personaggi, ma se la vediamo apparire sin dal primo momento e non viene mai detto nulla, è abbastanza difficile capire come stanno le cose.
Come riescono a volare, e anche respirare, beh… non viene mai spiegato nulla, ci riescono e basta.
Nella novel viene esplicitamente detto che stavano semplicemente fluttuando, senza alcuna protezione.
A questo punto, nell’anime il tutto ha anche leggermente più senso perché non viene spiegata cosa sia quell’aura, quindi diamo per scontato che sia quella a farli volare e respirare.
Ma purtroppo quell’aura è stata creata da Kirito con degli Elementi di tipo Luce per proteggere tutti e 3 dal gelo che che stava anche diminuendo la loro Vita.
È per questo motivo che Kirito all’inizio sembra una stella in movimento agli occhi di Stica.
Poi, potrei anche sbagliarmi, ma ho riletto più volte la parte finale del volume 18 e non viene data alcuna motivazione.
Magari in Unital Ring ne sapremo qualcosa di più, ma non ci spererei molto.

Le Copie Di Ronye E Tiese?

Passando infine alle copie di Ronye e Tiese, spero sia chiaro a tutti che quelle sono delle loro antenate, in fondo sono passati oltre 200 anni e si chiamano Laura e Stica.
A questo punto, però, c’è da chiedersi come abbiano riconosciuto Asuna, Alice e Kirito.
Per quanto riguarda Asuna, tranquilli, non l’hanno neanche “presa in considerazione”.
Per quanto riguarda Alice, tutti quanti la possono riconoscere facilmente, in quanto sul 50° piano della Cattedrale, la stanza del trono, è presente un suo gigantesco ritratto.
Per quanto riguarda Kirito, invece, il discorso è più particolare.
Non sono state Stica e Laura a riconoscerlo, ma le loro anime.
Ricordate Volo, quello all’accademia? La potenza della sua tecnica non era dovuta solo alla sua forza, ma anche perché era ereditaria e quindi dietro c’erano il sangue e il sudore di moltissimi suoi antenati, di cui possiamo vedere la rappresentazione visiva nell’episodio 8.
Ecco, questo è lo stesso per Stica e Laura.
È come se in quel momento a riconoscere Kirito non fossero loro, ma Ronie e Tiese, e poi l’effetto emotivo, giustamente, ricade su di loro.
Ed è sempre Tiese, in quel momento, a riconoscere il fantasma del suo amato che la sta salutando.

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dani3390

Vidi, per puro caso, Sword Art Online su Rai4 una sera del 2014. Spinto dalla curiosità, ho iniziato a guardare anime solo nel 2017 e da allora sono un appuntamento fisso. Tra le mie preferite rientrano serie quali The Legend of the Galactic Heroes, Planetes e Gurren Lagann. Per la lista completa: https://myanimelist.net/profile/dani3390

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