Consigli di ADA, il ritorno

Ritorna una delle “storiche” rubriche di ADA, i consigli del mese richiesti da nessuno. Oggi, essendoci organizzati tardi e non avendo molte idee (perché così si gestisce un ritorno in grande stile) vi portiamo 10 cose a caso che potrebbero interessarvi.

Black Lagoon

Potreste sorprendervi, in caso non lo sapeste già, nello scoprire che Sunao Katabuchi (In questo angolo di mondo, Shinko e la magia millenaria) anni prima dei suoi film iconici aveva diretto le due stagioni di Black Lagoon. 
Racconta la storia di un colletto bianco giapponese che rimane coinvolto con un gruppo di fuorilegge e cerca di abituarsi al nuovo stile di vita frenetico e violento, opposto alla sua precedente quotidianità. 
Ricco di citazioni e omaggi al mondo del cinema, dallo spaghetti western a Stanley Kubrick, Black Lagoon è un’opera che riesce bene a fondere momenti tamarri e sopra le righe, a situazioni ricche di tensione drammatica dalla forte espressività visiva. Il dramma dei personaggi non viene mai rappresentato per lungaggini o spiegoni, ma mediante l’utilizzo di flashback frammentari e silenzi spasmodici. 

F.L.

Speed Grapher

Racconta la storia di un fotografo insoddisfatto e annoiato della vita di tutti i giorni, dalla quale non riesce a trarre gli stessi stimoli delle situazioni drammatiche di guerra cui era abituato. Dall’incontro con una strana ragazza che possiede il potere di realizzare i desideri più intimi dell’animo umano, il protagonista riceve una sorta di potere speciale, ovvero distruggere i soggetti inquadrati dalla propria macchia fotografica.
Sebbene non sempre accompagnate da animazioni sufficientemente convincenti, che anzi mostrano il fianco soprattutto nelle sequenze di combattimento, le vicende si sviluppano in maniera interessante toccando svariati temi. Viene discusso il ruolo della fotografia, il rapporto tra l’arte e la politica, tra la politica e il denaro. Personaggio emblematico è proprio il villain della storia, Suitengu, vittima e allo stesso tempo veicolo del potere prevaricante. 

F.L.

Mugen no Ryvius

Ho già parlato di Mugen no Ryvius in una recensione più approfondita che potete trovare sempre sul nostro sito (clicca qui), tuttavia mi farebbe piacere approfittare dell’occasione e inserirla anche in questo ritorno dei consigli del mese. Diretta da Goro Taniguchi (Code Geass, Maria the Virgin Witch) e scritta da Yousuke Kuroda (Madlax, My Hero Academia, Requiem for the Phantom, Trigun, Gungrave), racconta la storia di un gruppo di giovani ragazzi che rimangono isolati all’interno di una nave spaziale sperimentale alla deriva nello spazio. Disorganizzati e senza più la guida degli adulti, devono trovare una maniera razionale di condurre in sicurezza il lungo periodo di “autogestione”.
La serie mette in scena il lento e graduale processo degenerativo dei membri dell’equipaggio, sempre più provati e afflitti dalla situazione e dalle difficoltà che essa comporta. Razionare il cibo, stabilire una regolamentazione provvisoria, mantenere l’ordine ed evitare dunque che si scateni il panico, sono solo alcune delle problematiche cui devono far fronte a bordo della Ryvius. Il maggior merito dell’opera è probabilmente l’efficacia con cui riesce ad articolare la sua rete di personaggi di non facile lettera, dai caratteri complessi e non immediati che si riflettono in relazioni ambigue, ricche di sfumature. Ciascuno con i propri drammi interiori, ulteriormente amplificati e mutati dal contesto in cui sono inseriti.

F.L.

Red Garden

Studio Gonzo con Red Garden ha sicuramente portato a termine un lavoro singolare, perlomeno per quanto riguarda lo stile generale e in particolar modo il character design, caratterizzato da personaggi molto longilinei e per certi versi dai tratti fortemente occidentali. Ambientato a New York, racconta la storia di queste quattro ragazze morte in circostanze misteriose costrette a combattere contro delle creature mostruose per poter continuare a vivere, citando animeclick, una sorta di vita “presa in prestito”.
Kou Matsuo (Kurenai, Yozakura Quartet, Gundam Thunderbolt) dirige un’opera che, sebbene attragga in primis per la particolarità dei suoi disegni, in realtà poi risulta interessante anche sul versante narrativo. Le reazioni delle protagoniste sono molto naturali e credibili sin dalle prime fasi della storia, che si articola come thriller psicologico dalle sfumature horror. 
Red Garden si porta dietro una bellissima colonna sonora e presenta inoltre numerose scene di canto, infatti potrebbe tranquillamente essere considerato in parte un musical. In suddette scene è facile notare una precisione insolita con il labiale dei personaggi e il testo delle canzoni, questo poiché il doppiaggio è stato registrato prima delle animazioni, realizzate in seguito su misura. 

F.L.

Il Principe Dei Draghi

Ultimamente ci siamo aperti all’animazione di tutto il mondo, quindi perché non inserire qualche produzione americana?
Scritto e creato da Aaron Ehasz, capo sceneggiatore e regista della serie animata Avatar – La leggenda di Aang, e Justin Richmond, The Dragon Prince è una seria adorabile, fondamentalmente adatta a tutte le età (anche se nella terza stagione inizia ad assumere tonalità più cupe) composta da personaggi semplici ma efficaci che vi riporteranno con nostalgia un po’ indietro con gli anni, dandovi qualcosa su cui ragionare con la mentalità di oggi.
Ci troviamo in un mondo fantasy in cui umani ed elfi sono sull’orlo della guerra. I fratellastri Callum ed Ezran, principi di uno dei regni degli uomini, e la giovane elfa Rayla cercheranno di riportare l’uovo del principe dei draghi, che si credeva distrutto, da sua madre, per tentare di riappacificare i due popoli. 
Potreste essere leggermente infastiditi dalle animazioni della prima stagione. Il tentativo di simulare un’animazione tradizionale con la computer grafica a fotogrammi ridotti e l’applicazione del cel shading risulta abbastanza grezzo, ma con le successive si hanno dei netti miglioramenti. 

F.L.

Tsuritama

Tsuritama, serie del 2012, prodotta da A-1 Pictures e diretta da Nakamura Kenji, che da regista veniva da opere quali Kuuchuu Buranko (2009), Mononoke (2007) e C: The Money of Soul and Possibility Control  (2011) e scritta da Oono Toshiya.  La serie è originale, ed andata in onda nel periodo estivo. L’anime si caratterizza per un particolare design dei personaggi e degli sfondi che si rifà alla pop art anni 60. La trama che un intrecciarsi di storie tipiche della quotidianità adolescenziale con aspetti appartenenti alla fantascienza più pura, il tutto collegato attraverso un unico comune denominatore: la pesca. La storia si svolge nella città di Enoshima, città riprodotta in modo molto fedele all’originale che ne è addirittura divenuta un meta di pellegrinaggio per gli appassionati. I protagonisti sono Yuki , un ragazzo molto timido con qualche problema di ansia sociale e Haru, un alieno appena arrivato sulla terra per ignoti motivi. Ai due poi si aggiungeranno Natsuri, un compagno di classe di Haru e Yuki e Akira, un membro della misteriosa organizzazione Duck.

Lo trovate su BM Zone 

L.M.

Uchuu Senkan Yamato 2199

La serie di OVA, iniziata nel 2012, per ora comprende 2 stagioni e un film, con la terza già annunciata. Questa serie è una riscrittura della serie storica del 1974,  scritta dai maestri Leiji Matsumoto e Yoshinobu Nishizaki. Una rivisitazione che vede Yutaka Izubochi come supervisore, compositore e regista della serie, quest’ultimo ruolo condiviso con Akihiro Enomoto. Il progetto fu commissionato da una serie di editor e publisher agli Studi Xbec e AIC. L’ opera ad alto buget vide due anni di lavorazione con centinaia di animatori a lavorare sul progetto per garantire un alto livello sia di animazioni 2D che 3D (quest’ultima curata sopratutto dallo studio Sunrise).
Della serie originale si mantiene solamente la colonna sonora storica di Hiroshi Magaya, per problemi di diritti il character design originale è stato sostituito con uno nuovo, più moderno, ad opera di Nobuteru Yuki. Stessa sorte è toccata anche al mecha design, in questo caso ad opera di Izubuchi stesso. La sceneggiatura è stata ritoccata, ammodernata, arricchita di nuovi personaggi e modificata per tentare di sanare alcune incongruenze presenti in quella originale, cercando di non scontentare i fan storici e allo stesso tempo anche di conquistare un nuovo pubblico più giovane. 

L’umanità è al collasso, alla civiltà umana è rimasto un solo anno di sopravvivenza a causa dei continui bombardamenti dell’impero di Garmillas, che ha reso la superficie terreste un posto completamente inabitabile. Le speranze dell’umanità sono tutte risposte nel viaggio della Yamato, la super corazzata spaziale, che dovrà andare a Iskandar e recuperare il Cosmo Reverse System, e tornare indietro, il tutto in meno di un anno.

Lo trovate su Amazon Prime Video o VVVVID 

L.M.

Space Dandy

Space Dandy, anime del 2014, vede il ritorno alla regia di Shinchiro Watanabe (Cowboy Bebop), dopo Sakamichi no Apollon del 2012, ed prodotto dallo studio BONES. La serie ha un impostazione particolare, infatti pur essendo lo stesso Watanabe direttore e supervisore generale, ogni episodio dei 26 totali ha uno storyboarder e direttore proprio. Tra cui spicca anche Maasaki Yuasa. 
La serie si divide in 2 cour da 13 episodi ciascuno ed è formata per quanto scritto prima da episodi auto conclusivi con Dandy come unico filo conduttore.
La serie segue appunto le avventure di Dandy, un cacciatore di taglie sempre sull’astrico che spende tutti i suoi guadagni al Boobis, una nota catena di ristoranti spaziali. Con la sua ciurma composta da un robot aspirapolvere QT, un gatto Meow e a bordo della sua nave l’Aloha Oe, seguiranno avventure senza senso in giro per la galassia. 
La serie è un tripudio di stili e citazioni, complice anche il maestoso lavoro fatto dallo studio Bones con il comparto tecnico, è una vera gioia da guardare. 

Lo trovate tranquillamente su VVVVID

L.M.

Genshiken

Anime del 2004, si compone di tre stagioni, Genshiken, Genshiken 2 (2007) e Genshiken Nidame (2013), piu una serie di OVA e sono l’adattamento del manga omonimo di Kio Shimoku
La storia segue le vicende di un circolo universitario chiamato gendai shikaku bunka kenkyūka da cui prende il nome l’opera. 
Senza un vero protagonista principale, vedremo la vita al circolo e non solo dei suoi membri, tutti otaku super appassionati di anime e manga, che pian piano dovranno iniziare a pensare al proprio futuro finita l’università per entrare nel mondo lavorativo. Una commedia quanto mai realistica legata al mondo dei circoli giapponesi e tutto quello che ne gira intorno, con relazioni e reazioni quanto mai umane che legano i vari protagonisti dell’opera.

Si trova su AAS Forum

 

L.M.

Arslan Senki

L’anime composto da 2 stagioni e iniziato nel 2014 , la prima da 25 episodi e la seconda da 8 entrambe dirette da Noriyuki Abe, conosciuto per lo più per essere il regista di Bleach. La serie è un adattamento di una novel iniziata nel 1986 e conclusasi nel 2017 con 16 volumi e scritta da Yoshiki Tanaka, autore della serie Legend of the Galactic Heroes, e illustrata da  Yoshitaka Amano. 
Esistono anche due adattamenti manga, il primo disegnato da Chisato Nakamura tra il 1991 e 1995 si differenza dalla storia principale presentato un finale alternativo, mentre il secondo, tutt’ora in corso, è disegnato da Hiromu Arakawa (Fullmetal Alchemist), ed edito in Italia da Panini. 
La serie segue le gesta di Arslan, l’erede al trono dell’impero di Pars, il regno tuttavia cade vittima di una cospirazione ordita da uno dei più stretti seguaci del Re e viene conquistato dal confinante impero luusitano. 
Arslan scampato alla morte si riunisce con il suo fedele sottoposto Daryun per dare inizio a un viaggio volto alla liberazione del suo paese e non solo. L’avventura lo vedrà infatti anche crescere come re e uomo. Supportato da alcuni fidati compagni, tra cui lo stratega Narsus, il giovane servo Elam, la bella sacerdotessa Farangis e il bardo Giv, Arslan dovrà riuscire a mettere insieme un esercito abbastanza forte da sconfiggere l’armata dei lusitani, guidata dal misterioso “Silvermask”.

La si trova tranquillamente su VVVVID 

L.M.

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Ferdinando

Ho iniziato a guardare anime in maniera più consapevole nel 2010 cercando in streaming School Rumble, dato che in tv gli episodi erano stati trasmessi un po' a caso. Nella vita studio filosofia e a tempo perso mi interesso di cinema e animazione. I miei anime preferiti sono da diversi anni Cowboy Bebop e Texhnolyze.

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